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10 consigli per limitare la produzione di rifiuti

aprile 14, 2020
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10 consigli per limitare la produzione di rifiuti

Tutti sappiamo che evitare di produrre rifiuti è importante per l’ambiente. Un’operazione apparentemente semplice, ma di difficile attuazione. In questo articolo ti presentiamo un semplice metodo per arginare il problema senza troppi sforzi e dunque fare qualcosa di buono per il pianeta.

1. Finire gli avanzi di cibo

Sapevi che un terzo degli alimenti finisce direttamente nella spazzatura? Chi, avendo fame, non ha mai fatto una spesa più grande del necessario, per poi rendersi conto di aver acquistato troppe cose? Dopo alcuni giorni, infatti, il cibo non è più bello da vedere. Tuttavia rimane ancora sufficientemente buono da meritare di essere recuperato.

Pertanto, il nostro primo consiglio per ridurre i rifiuti è consumare gli avanzi. Farlo non è soltanto una scelta sostenibile, ma anche un modo per risparmiare soldi.

Prima di acquistare ti consigliamo di prepararti sempre una lista, così metterai nel carrello soltanto ciò di cui hai bisogno. Per crearla, spesso aiuta avere un Weekly Meal Plan, ossia un piano settimanale dei pasti. Grazie al Weekly Meal Plan la lista della spesa sarà pronta in un batter d’occhio.

Occorre anche tenere conto della data di scadenza: non tutti i prodotti che superano questo termine devono essere automaticamente eliminati. Per molti alimenti è sufficiente fare un test olfattivo e assaggiarli. In questo modo capiremo se i prodotti sono ancora mangiabili.

Nel nostro articolo del blog intitolato “Come riutilizzare gli alimenti e ottenere piatti gustosi e creativi” ti forniamo tre consigli per limitare lo spreco di cibo e ridurre dunque gli avanzi.

Anche i nostri prodotti per la colazione VERIVAL sono molto versatili. Per esempio, ti è rimasta metà porzione di porridge e metà di crunchy? Allora mescola il tuo porridge e utilizza il crunchy come topping croccante.

2. Borse di stoffa anziché di plastica

Ci è già successo: decidiamo su due piedi di andare a fare la spesa, ma ovviamente non abbiamo la borsa di stoffa con noi. Eppure, sarebbe così semplice portarla sempre con sé! Se seguissimo questo consiglio banale, non saremmo più costretti a comprare quella di plastica alla cassa (quando già sappiamo di averne tantissime a casa!).

Oltre alle borse di stoffa, anche le ceste e gli zaini sono perfetti per acquistare in modo più sostenibile. Per quanto riguarda frutta e verdura, rinunciare alle borse di plastica è molto semplice. È sufficiente riporle nella borsa portata da casa, nella cesta o nello zaino e avremo già risparmiato sui rifiuti.

La nostra borsa in stoffa VERIVAL

La borsa in stoffa VERIVAL, 100 % cotone bio, entra in ogni zaino o borsetta. Averla rappresenta un semplice gesto per portare maggiore sostenibilità nel quotidiano.

3. Negozi senza imballaggi

Un altro passo in avanti lo fa chi acquista nei negozi di prodotti senza imballaggi. In queste attività si entra portandosi da casa la confezione da riempire (ad es. con fiocchi d’avena, farina o noci). Ciò fa risparmiare tantissimo sugli imballaggi. Oltre a recarti in questi negozi, ti consigliamo di acquistare la frutta e la verdura presso il mercato settimanale.

4. Bicchieri to-go riutilizzabili

Nulla vieta la mattina di andare al lavoro portandosi un caffè. Tuttavia, ti suggeriamo di optare per un bicchiere to-go, ossia da asporto, lavabile e riutilizzabile. Un ottimo modo per evitare inutili rifiuti.

E cosa fare se ci si dimentica il bicchiere? Piuttosto, prenditi il tempo necessario e goditi il caffè al bar. Se non fosse un’opzione praticabile, potresti perlomeno rinunciare al coperchio di plastica.

Molti fornai o caffè hanno iniziato a vendere bicchieri brandizzati. Ti basterà “investire” una sola volta e farai qualcosa di buono per l’ambiente. Esistono persino caffè, come ad esempio Starbucks, che accordano uno sconto ai clienti che si presentano al bancone con il proprio bicchiere o la propria tazza.

Caffè a casa

Per la casa consigliamo una macchina del caffè con filtro oppure una macchinetta automatica. La macchinetta con le capsule costringe a generare rifiuti inutili, richiede molta energia per la produzione e non è per nulla sostenibile.

E per il cibo?

Se vuoi portarti il cibo a scuola, all’università o al lavoro, ti proponiamo di non impacchettarlo con la carta d’alluminio, ma di scegliere contenitori o tupperware.

Anziché l’alluminio ti consigliamo le pellicole di cera d’api.

5. Bere acqua del rubinetto

Soprattutto in Paesi come Austria o Germania, nei quali è possibile bere senza problemi acqua del rubinetto, ha senso utilizzare bottiglie di vetro e riempirle, anziché comprare ogni volta bottiglie di plastica. Queste ultime vanno per forza buttate, il che non è certo una mossa sostenibile.

Se ti piace l’acqua frizzante, ti consigliamo le marche soul bottles e sodastream.

6. Condividere anziché comprare unicamente per se stessi

Proprio di recente al lavoro abbiamo deciso di dividerci una confezione di carote, perché i supermercati vendono soltanto pacchi grandi. Perché dunque non scegliere di comprare una confezione grande e condividerla? In questo modo si risparmia denaro, visto che solitamente il prezzo è inversamente proporzionale alla quantità, e si producono meno rifiuti.

Anche oggetti come gli attrezzi da lavoro possono essere condivisi con i vicini. In alternativa, avete mai provato ad acquistare in più persone un abbonamento a un giornale o quello alle ceste di frutta e verdura?

Noi di VERIVAL sappiamo che le famiglie spesso hanno bisogno di tanto muesli alla mattina. Per questo, una fantastica soluzione è costituita dalle nostre confezioni formato famiglia (“XXL”). Sono davvero capienti e sostenibili. Di conseguenza, farai meno ordini, contribuirai alla riduzione delle emissioni di CO2 e genererai indirettamente meno rifiuti.

7. Second hand shopping

Non serve dover sempre acquistare qualcosa di nuovo. Dagli abiti alle auto, è possibile trovare quasi tutto di seconda mano. Anche questa è una possibilità per limitare la produzione di rifiuti e spendere meno. Non solo si possono comprare articoli usati, ma anche rivendere le proprie cose. Come un vecchio telefonino o elettrodomestici che altrimenti finirebbero nel dimenticatoio.

8. Riparare anziché buttare

Tanti prodotti possono essere riparati. Non tutti gli oggetti meritano di finire nel cestino quando si rompono. Soprattutto le nuove generazioni tendono addirittura a buttare i calzini quando si bucano, anziché rammendarli. Lo stesso discorso vale anche per gli altri indumenti in generale: si può sempre cercare di recuperarli.

Se si crepasse lo schermo del nostro iPhone, perché non farlo riparare? In passato era normale rivolgersi al calzolaio quando le scarpe si danneggiavano. Spesso, comunque, vale la pena acquistare un buon paio di scarpe di qualità e portarlo dal calzolaio laddove necessario, anziché possedere tante scarpe economiche che durano soltanto una stagione.

Più si utilizzano abiti, scarpe o telefonini, meno cose finiscono nella spazzatura.

9. Scambiare anziché buttare

È possibile scambiarsi quasi tutto, dai libri ai vestiti, fino ai giocattoli. Per lo scambio di vestiti esistono i cosiddetti “swap party”. Ci si incontra con gli amici, si porta con sé qualche capo che non si vuole più indossare e lo si scambia con un altro. Ogni partecipante riceve qualcosa di nuovo senza che debba essere creato appositamente e senza generare ulteriore spazzatura. Si tratta anche di un modo per risparmiare denaro. È così facile fare scelte sostenibili!

10. Riempire nuovamente anziché comprare

Per molti prodotti è sufficiente riempire di nuovo la loro confezione anziché ricomprarli per intero. Ad esempio, quelli per la cura del corpo oppure detersivi o spezie. Oltre a ricordarsi di riempire, bisognerebbe iniziare scegliendo a monte articoli che consentono di approfittare di questa possibilità.

Tanto importante quanto il fatto di produrre meno spazzatura è fare la raccolta differenziata. Si tratta di una scelta sostenibile. I rifiuti residui che vengono bruciati portano all’emissione di gas serra. Se bruciassimo tutto indistintamente, le materie prime non potrebbero essere recuperate. Riciclando, una parte di rifiuti può ottenere una seconda vita.

Ancora prima di riciclare, sarebbe bene rinunciare completamente ai prodotti usa e getta, come ad esempio dischetti struccanti o cannucce. Se ci pensiamo, li si utilizza davvero per pochissimo tempo in proporzione alla loro durata. Oggi esistono tante alternative, come i dischetti riutilizzabili.


Speriamo davvero che questo articolo ti abbia fornito alcuni spunti di riflessione. Ovviamente, non è obbligatorio attenersi a tutti i consigli e non si fa nulla di sbagliato, ma se ognuno può fare la propria parte, tutto il mondo diventa più sostenibile. Insieme si possono fare grandi cose!

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